Prodotti locali

Legambiente Alto Sebino

Festambientelaghi 2015, ha scelto per voi le materie prime dell’eccellenza gastronomica sebino-camuna

Silter

Formaggio a pasta semicotta, semigrasso, ottenuto miscelando il latte parzialmente scremato delle due mungiture giornaliere. Nel dialetto della zona di origine, viene chiamato silter il locale attiguo alla malga dove vengono stagionate e conservate le forme di formaggio. La zona di produzione è tutta la valle Camonica e il Sebino bresciano.

Fatulì

Il fatulì che in dialetto significa “piccolo pezzo” è un caprino molto particolare e raro, prodotto con latte crudo di capra di una specie autoctona la capra bionda dell’Adamello. Il formaggio è affumicato e stagionato.


Salsiccia di castrato

La salsiccia di castrato è un insaccato magro, ottenuto dalla lavorazione accurata di carni ovine meticolosamente sgrassate (castrati, agnelloni e pecore) con l’aggiunta di sale, pepe tritato, spezie, aglio pestato nel mortaio, brodo non salato di ossa e carne ovina e con un limitato tempo di conservazione che non supera i 5/6 giorni. E’ quindi da consumarsi assolutamente fresca previa cottura (bollitura) per  un tempo che dipende dalle sue dimensioni  e che oscilla solitamente attorno ai 13/15 minuti. La zona tipica di provenienza è Breno in Valle Camonica.

Biline

Le biline sono le castagne sbucciate e fatte seccare. Sono un frutto ricco di amminoacidi, vitamine e minerali, inoltre possiedono proprietà antianemiche e antisettiche. Sono un elemento energetico e nutriente. Fanno parte della tradizione agroalimentare Camuna.

Mais blù

E’ una varietà di mais autoctona e davvero unica nel suo genere: scientificamente definito come mais rostrato (o uncinato), alla vista appare di colore blu. A parte lecaratteristiche nutrizionali particolari, si tratta di un ‘ecotipo’ che cresce solo in Valle Camonica. Mais di montagna, coltivato anche a 1300 metri d’altezza, e che negli ultimi decenni era visibile solo in ridottissimi appezzamenti, a ridosso della salita dell’Annunciata.
Dalla scorsa primavera, grazie agli studenti e  ai professori dell’Università della Montagna di Edolo è stata rilanciata una produzione locale che rischiava di finire lentamente nel dimenticatoio. La coltivazione è  ripartita alla grande, con tre campi coltivati ex novo a Esine, nelle località della Moia, dei Laghetti e dei Campassi.“

Sardina essiccata
Conosciuta localmente come “sardina” è in realtà un agone ma è chiamata sardina per la sua particolare forma, simile a quella del noto pesce marino. Ha un corpo allungato e piatto con un dorso verdastro e macchie nere, fianchi e

ventre chiari e una pinna dorsale molto breve. Il pesce è subito eviscerato praticando un’incisione nella pancia oppure facendo defluire le interiora attraverso un foro praticato appena sotto la testa. Successivamente le sardine sono lavate in acqua corrente e lasciate per almeno 48 ore sotto sale. Dopo questo breve periodo di salatura sono poste a essiccare al sole e all’aria del lago per circa trenta o quaranta giorni. Dopo l’essiccazione sono disposte in modo concentrico in contenitori di acciaio, oppure in legno, come era in passato, e sono pressate con un peso, o torchiate, per far uscire il grasso, che viene subito eliminato. Dopo questa operazione si ricoprono le sardine con olio di oliva. Si conservano per alcuni mesi, ma durano anche fino a due anni, avendo cura di cambiare l’olio dopo 9 o 10 mesi. Produzione tipica del lago d’Iseo.

Coregone essiccato (lavarello)

È’ un pesce della famiglia dei salmonidi di circa 30 – 50 cm di lunghezza, che può raggiungere il peso di kg. 1.5 . E’ un prodotto crudo, privato della lisca, desquamato e filettato con pelle, salato essiccato e stagionato per 5-6 mesi. Si presenta come i filetti delle dimensioni di 20 – 25 centimetri di lunghezza, di ciolore rosa salmonato.

Bottarga di lago

La bottarga di lago è una preparazione alimentare da uova di pesce essiccate, prodotta con i sacchi ovarici di pesci diversi come lavarello, pigo, agone, gardon o lucioperca. La sacca ovarica, estratta dal pesce femmina, viene lavata per eliminarne le impurità e poi sottoposta a salatura, pressatura ed essiccazione all’aria. L’aggiunta di zucchero e aromi naturali completa questa gustosa specialità di lago. La bottarga è disponibile in forma granulare o come sacco ovarico intero da sminuzzare con una grattugia solo al momento dell’utilizzo in cucina. Ottima come antipasto su crostini di pane imburrati o come  condimento per la pasta.

Vi aspettiamo dal 1 al 5 luglio  a Castro sul lungolago per la 6^edizione di Festambientelaghi 2015

Rassegna Stampa

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