Lettera ciclovia dei Bogn

Egregi Signori,
L’emergenza sanitaria dettata dal Coronavirus ci ha messo tutti di fronte alla necessità di
modi nuovi per affrontare problemi che languivano da tempo nelle agende delle Pubbliche
Amministrazioni e tra le priorità dei cittadini.
Uno di tali aspetti è rappresentato da una rivisitazione complessiva della mobilità urbana e
territoriale. Secondo il Presidente dell’Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro è
necessario “ripensare e riorganizzare la nostra vita, sia nel lavoro che nei trasporti che
nelle attività quotidiane”.L’inquinamento dell’aria causato dal traffico è stato uno dei
principali elementi di detrimento sanitario che ha favorito l’insorgenza della pandemia: più
inquinamento da traffico, significa vie respiratorie indebolite e quindi terreno fertile per
l’insorgenza della virosi.
In tal senso le principali associazioni ciclistiche e alcune ONG ambientaliste hanno scritto
una lettera aperta al premier Conte e a Vittorio Colao per proporre un pacchetto di misure
per incentivare la mobilità sostenibile nella fase post emergenza coronavirus. L’obiettivo è
evitare che la gente riprenda in massa l’automobile, visto che l’accesso ai mezzi pubblici
sarà limitato per il rischio di contagio.
Le associazioni hanno proposto al primo punto la realizzazione di infrastrutture per la
mobilità pedonale e ciclabile: piste ciclabili, doppi sensi per bici, intermodalità con i mezzi
pubblici. Al secondo punto è stata proposto, l’introduzione di forti incentivi economici e
finanziamenti per il potenziamento della mobilità sostenibile e per l’acquisto di bicilette,
soprattutto quelle a pedalata assistita. Di conseguenzadiventa fondamentaleil
rafforzamento di misure come le ZTL, la sosta regolamentata, le corsie preferenziali per
biciclette, le zone 30 Km ora e quant’altro utile e necessario a contenere il traffico
automobilistico privato spostandolo su altre forme di mobilità.
Parimenti, Bikeitalia e Bikenomist hanno definito un “Piano di azione per la mobilità urbana
post covid”: un vero e proprio manuale al quale ispirarsi per poter mettere in pratica quei
concetti che, già con la nostra nota dell’anno scorso, si sostenevano per la realizzazione di
una “Ciclovia dei Bogn”, ciclovia che consenta un uso ciclabile sicuro, sebbene promiscuo,
della SS 469 – Sebina occidentale, nel tratto tra Castro e Riva di Solto, e la realizzazione
di un sistema ciclabile integrato di tutta l’area Alto Sebino – alta Valle Cavallina.
Come già abbiamo avuto modo di evidenziare, la SS 469 rappresenta una viabilità
scomoda, non a rapido scorrimento, a tratti pericolosa per i mezzi motorizzati, essendo un
percorso stradale dove l’automobilista deve prestare grande attenzione, non distraendosi
oltre misura nell’apprezzare il paesaggio. Queste caratteristiche ne fanno un pessimo
percorso automobilistico e per contro un apprezzatissimo percorso ciclabile e pedonale.
La proposta di Lega Ambiente Alto Sebino, di Italia Nostra Valle Camonica e
dell’Associazione per il rilancio della Bicicletta di Bergamo – ARIBI, che qui ora
rinnoviamo, facendo riferimento alla nuova legge nazionale sulla viabilità ciclistica (Legge
11 gennaio 2018 n°2), è quella di trasformare tale percorso in una ciclovia, cosa resa
possibile attraverso la riduzione della velocità del traffico automobilistico a 30 Km l’ora (dei
6 Km di strada in oggetto già oggi oltre 5 Km sono a velocità di 30 Km/ora) ma soprattutto
con la posa di una adeguata segnaletica orizzontale e verticale a tutela dei ciclisti e dei
pedoni e, infine, con la messa in esercizio di sistemi di monitoraggio da remoto della
velocità dei mezzi motorizzati. Si chiede, inoltre, che nelle giornate festive, dal mattino alla
sera, la strada sia resa in esclusiva ciclo pedonale, salvo per i residenti e gli aventi diritto.
Siamo convinti che oggi, ancora di più che in passato, devono essere messe in atto azioni
di maggior tutela e protezione dal Covid, anche combattendo quel substrato di
inquinamento che ne ha favorito la diffusione, inquinamento da traffico in primis. Occorre
dare un segnale forte di cambiamento, di attenzione all’ambiente, di nuovi stili di vita, di
rispetto per sé stessi e per gli altri.
Riteniamo che l’accoglimento della proposta, vada nella direzione giusta che tutti,
governati e governanti, dobbiamo intraprendere. Con la presente rilanciamo dunque la
proposta di formalizzare un tavolo tecnico al fine di studiare modi e tempi di realizzazione
della ciclovia e del sistema integrato di ciclovie proposte.
Queste Associazioni, ringraziandovi sin d’ora per l’attenzione, rimangono a disposizione
con i propri tecnici per poter partecipare e sostenere i vostri uffici nell’iniziativa.
Augurando cordiali saluti
Massimo Rota – Legambiente Alto Sebino
Dario Furlanetto – Italia Nostra Valle Camonica

Claudia Ratti-ARIBI Bergamo

Rassegna Stampa

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