Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Max Barro (del 26/05/2008 @ 18:48:58, in Menifestazioni ed eventi, linkato 1199 volte)
Grande successo per la serata delle guide, presenti 150 persone, bellissime le foto presentate da Ruggero Andreoli del trekking in Nuova Zelanda. Il presidente Bianca Lanfranchi e Patrizia Gandini della Proloco di Bossico hanno omaggiato le guide con l'interessante libro "Val Borlezza"
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Di Amministratore (del 12/04/2008 @ 18:30:55, in Discorsi 'speciali ' sulle politiche ambientali, linkato 1305 volte)
In marcia per il clima Il clima sulla Terra sta cambiando, ma tardano decisioni condivise ed efficaci della politica per contrastare questa emergenza planetaria. Spetta dunque a noi sollecitarle e soprattutto operare una conversione di civiltà che fermi la febbre del Pianeta. Dobbiamo farlo per noi e per tutti, per salvare le tante aree d'Italia e del Mondo che già oggi subiscono le conseguenze dei cambiamenti climatici, per garantire la bellezza dei nostri paesaggi e la ricchezza delle nostre produzioni, per permettere alle future generazioni di vivere in pace in ambienti, in città, in paesi più belli e ospitali, per liberarci dalle guerre e dai conflitti che nascono per controllare risorse energetiche non rinnovabili sempre più scarse e beni comuni come l’acqua. Possiamo farlo perché oggi le conoscenze tecnologiche ci permettono di ripensare il modo di produrre energia e di consumarla per muoverci, abitare, lavorare senza dilapidare le risorse comuni quali l'acqua, l'aria, la vita sulla Terra. La rivoluzione che vogliamo ha degli obiettivi precisi, si propone subito, in tutta Europa e nel mondo, di arrivare in dieci anni a produrre e consumare energia con il 20% di maggior efficienza, di far dipendere per almeno il 20% il fabbisogno energetico da fonti rinnovabili e di ridurre del 30% le emissioni di gas che alterano il clima sulla terra. L’Italia fino ad oggi ha marciato in direzione opposta, aumentando i propri consumi di combustibili fossili. Ora possiamo dimostrare al mondo di saper invertire la tendenza, di saper partecipare ad un nuovo progresso, di essere capaci di innovare a partire dal formidabile giacimento dei nostri saperi, dei nostri giovani, dei nostri territori, delle nostre opere. Una conversione che ci appare desiderabile, perché può migliorare subito il nostro benessere e qualità della vita. E perché aiuta la coesione sociale, la pace e la sicurezza internazionale. Unendo le forze possiamo vincere le potenti lobby dell'economia dello spreco, così come l'inerzia dei piccoli e grandi privilegi e il conservatorismo delle cattive abitudini. Cambieremo i nostri stili di vita, le scelte di consumo, le consuetudini quotidiane, chiedendo e premiando nel contempo lo scambio di nuovi beni, l'erogazione di nuovi servizi, capaci di rilanciare l’occupazione, di garantire la coesione sociale, di migliorare le relazioni tra tutte le donne e gli uomini, di avere paesi e città meno inquinati e un Italia sempre più bella. Promuoviamo insieme la manifestazione nazionale “In marcia per il clima”, il 7 giugno 2008 a Milano. E' necessario essere in tanti per cominciare a realizzare una conversione, a firmare questo contratto col Mondo e aderire volontariamente ai precisi impegni di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, ognuno nelle scelte della propria vita e della propria comunità.
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Di Max Barro (del 12/04/2008 @ 14:42:50, in Menifestazioni ed eventi, linkato 1301 volte)
22 aprile 2008. Anche Legambiente Alto Sebino aderisce al progetto SAD SMOKY MOUNTAINS segnalatoci da Davide Sapienza in collegamento da Ogni Dove. Per maggiori info sulla manifestazione: www.antersass.it/sadsmokymountains/default_italiano.htm )
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20 aprile 2008. Si è chiusa con un numero record di partecipanti - 42 sub da 9 gruppi del lago, aiutati per la movimentazione a terra da circa una ventina di volontari – la giornata “Fondali puliti 2008” promossa a Castro domenica 20 aprile a Castro. Dalle 9 alle 12, con la regia organizzativa di Legambiente Alto Sebino e Area Sub Ghedi, si sono svolte le operazioni di pulizia dei fondali e della costa. Una finestra di bel tempo tra le due perturbazioni atlantiche ha regalato all’iniziativa una mattinata fantastica L’acqua torbida non ha favorito i recuperi obbligando i sub a cercare praticamente alla cieca la porcheria buttata in acqua dagli amanti del lago. Tra i pezzi di maggior pregio recuperati ci sono 1 bidet, 1 lavandino, 1 sedia del Bar Vulcano, svariati copertoni, canne da pesca (di cui una in carbonio subito riciclata dal mitico pescatore ciclista Flavio B.), secchi secchielli e altri oggetti di varia natura. Nel corso dei lavori di pulizia sono state individuate una fogna non collettata con deposito “morenico” prontamente segnalata all’Amministrazione comunale. E un’automobile di fronte all’imbarcadero non recuperata per paura di sversamenti di olio motore nel lago (interverrà una squadra specializzata). La mitica pompa di benzina non è stata recuperata a causa della mancata individuazione per scarsa visibilità. I recuperi sono stati puramente dimostrativi. Per effettuare un’operazione di reale pulizia dei fondali, purtroppo, non basterebbe il battaglione San Marco, dal momento che il Lago d’Iseo è usato come pattumiera e discarica da decenni. La giornata di Castro rappresentava la prima tappa della campagna ecologica “Fondali Puliti 2008”, promossa dal Consorzio gestione associata laghi di Iseo, Endine e Moro in collaborazione con Ysei Sub Diving Club e con il patrocinio di Legambiente.
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21 aprile 2008. Buona presenza di soci e simpatizzanti di Legambiente Alto Sebino alla cena associativa di sabato 19 aprile scorso alla la sede. La serata ha visto 45 coperti, portate sostanziose e splendide torte preparate da Antonella, consigliere di maggioranza dell’associazione. Al termine della cena sono stati proiettati gli elaborati del “Legambiente Endurance - Goletta dei Laghi”, è stato presentato a grandi linee il progetto SEB1 e il presidente ha fatto il punto della situazione a quattro mesi dalla nascita del gruppo. Mentre la macchina organizzativa della manifestazione ha preso il via arriva notizia che Coldiretti BG vuole diventare partner dell’Endurance in abbinamento a Coldiretti Brescia. I contatti sono curati dal socio Cristian Galizioli.
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Di Amministratore (del 12/04/2008 @ 08:52:54, in Menifestazioni ed eventi, linkato 1798 volte)
Cari amici, vi segnalo alcuni appuntamenti e delle gite, sperando che la bella stagione si faccia avanti. Purtroppo il nubifragio di ieri sera (12 apr. 2008) con grandine e smottamenti, ha di nuovo ricordato a noi tutti e alle autorità istituzionali che il nostro territorio e il nostro lago è sempre a rischio, come segnalato nei nostri interventi per il recupero della valle Borlezza e contro il lago di Esmate e la centrale idroelettrica di Grè. Ecco un programma di piacevoli gite in bicicletta, organizzao l'A.Ri.Bi. come ogni anno: 13 aprile - In bicicletta sui colli di Bergamo (approfittando della chiusura al traffico) con visita guidata del castello di San Vigilio: 30 chilometri, con partenza alle 9,30 dal Sentierone,davanti al teatro Donizetti (accompagna Anna, telefono 328.4633714). 20 aprile - La ciclabile delle Città Murate e del Basso Bresciano: partenza dalla stazione di Bergamo per Soresina (Cremona) con il treno delle 9,07 e pedalata di circa 50 chilometri, risalendo l'Oglio, ritorno in treno da Palazzolo (accompagna Giorgio, tel. 035.246673). 25-26 aprile - Ciclogita "camuna" di due giorni, per informazioni e prenotazioni tel. 035.245805, ore 20,30-21. 27 aprile, ore 9.00 - camminata enogastronominca di 13 Km sulla Collina di SOLTO, con possibilità di bus navetta. Prenotazioni entro il 21 aprile 2008. Tariffe: Bambini fino a 9 anni compiuti: GRATIS - Ragazzi da 10 a 14 anni compiuti: Euro 10,00 - Adulti oltre i 15 anni: Euro 20,00 Trasmettere la ricevuta entro 2 giorni dal pagamento via fax: 0354349833 - 0354349844 Per informazioni: Tel. 035 4349821 - Email: giuliano.covelli@cmaltosebino.bg.it http://www.comunefonteno.com/ita/comune-fonteno-camminata-enogastronomica.php 27 aprile - Da Brescia a Desenzano con l'organizzazione dell'Ancma e gli Amici della bici di Brescia; partenza dalla stazione di Bergamo con il treno delle 7,53 per Brescia e ritorno da Desenzano, 40 chilometri su ciclabili e stradette di campagna (accompagna Gabriella, tel 347.8432329). 1 maggio - Al lago d'Iseo con treno a vapore, battello e bici; per informazioni e prenotazioni (max 20 persone) tel. Gabriella 347.8432329 o Gianbianco 338.8481752. 4 maggio - Alla scoperta del Parco del Serio, percorso guidato da un esperto naturalista: 55 chilometri su sterrati e stradette di campagna, con partenza dalla Casa dello sport alle 8,30 (accompagna Daniela, tel. 035.751014). 11 maggio - Bimbimbici, Giornata nazionale FIAB dedicata ai bambini; per informazioni: tel. 035.262659 (Claudio) oppure 035.570764 (Chiara). 18 maggio - Dedicato ai minori di anni 12, accompagnati: ciclopasseggiata lungo la pista ciclabile della Val Seriana per raggiungere la Val Vertova; informazioni e prenotazioni: tel. 035.664460 (Franco) o 035.623746 (Ralf). 18 maggio - La sponda bergamasca dell'Adda, 80 chilometri con parecchi sterrati; partenza dal parcheggio davanti alla Croce Rossa a Longuelo alle 8,30 (accompagna Pietro, tel. 348.7965447). 25 maggio - Da Menaggio a Porlezza (Lago di Lugano), per l'inaugurazione della pista ciclabile Bene Lario-Piano-Porlezza con gli amici della Fiab; in auto fino a Onno (Como) e poi in bici, 60 chilometri con un bel po' di salita; partenza alle ore 8 dalla Casa dello sport (accompagna Emilio, tel. 035.794797). 7 giugno - corso di fotografia al magnifico castello Quistini di Rovato, ma occorre prenotare al tel. 3391351913 - email: info@andreamazza.com Ciao Bernardino
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Di Max Barro (del 13/03/2008 @ 13:19:38, in Menifestazioni ed eventi, linkato 1289 volte)
Domenica 20 aprile 2008 alle ore 9 a Castro si apre “Fondali Puliti 2008”. manifestazione voluta dal Consorzio gestione associata laghi di Iseo Endine e Moro. La prima delle 7 tappe sarà curata localmente dal nostro socio Nicolo Barro. Promossa da Legambiente Alto Sebino ed organizzata da Area Sub Ghedi, si terrà sui fondali di Castro. Essendo a disposizione il maxicassone dei rifiuti i soci che vorranno aderire potranno effettuare la pulizia della costa.
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Di Legambiente Alto Sebino (del 18/02/2008 @ 16:45:15, in Home page, linkato 1348 volte)

Il Blog di Legambiente Alto Sebino è appena nato, in questi giorni verrà piano piano riempito di contenuti.

Se pensi di avere del materiale interessante oppure vuoi iscriverti alla nostra lista di posta scrivi a info@legambientealtosebino.org

Grazie per averci cliccato!


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Di Max Barro (del 16/02/2008 @ 14:08:40, in Menifestazioni ed eventi, linkato 1337 volte)
Lago di ESMATE cosa ne pensa Legambiente Alto Sebino: Siamo contenti perchè >Il comune di Solto Collina è contrario alla realizzazione della centrale >Si spinge verso le energie rinnovabili (anche se questa volta nel posto sbagliato) Non siamo contenti perchè >La zona è geologicamente molto delicata >La zona ha un altissimo valore naturalistico >Per gli abitanti di Esmate la vita sarebbe stravolta per circa tre anni Cosa proponiamo: >che gli abitanti del comprensorio siano informati riguardo l'ipotetica centrale mediante una riunione pubblica debitamente pubblicizzata dove si espongano pregi e difetti di tale impianto
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Di Max Barro (del 16/02/2008 @ 14:05:38, in Menifestazioni ed eventi, linkato 2399 volte)
RIporto integralmente una lettera ricevuta da un amico di Solto Collina , contenente alcune considerazioni che condividiamo pienamente: NO ALL' ENERGIA DAL LAGO CHE FUNZIONA COME LA TELA DI PENELOPE riflessioni intorno al progetto della centrale idroelettrica di Solto Collina e del lago artificiale di Esmate Se l’acqua fosse soltanto una fonte di ispirazione, avremmo poeti, pittori ed artisti, invece è soprattutto una risorsa indispensabile alla vita. Per questo diventa fonte di guerre e preda di chi vuole trasformarla in un affare lucroso e vantaggioso e soprattutto privatizzarla, rendendola una merce preziosa, da vendere e quotare come il petrolio. L'acqua è “l'oro blu” dei nostri tempi: quasi 2 miliardi di persone non hanno acqua potabile a sufficienza (almeno 20 litri al giorno); 3,25 miliardi di persone non hanno servizi igienici in casa. Nel mondo, quasi 4.000 persone al giorno muoiono, a causa di queste mancanze. Molti altri sono i problemi connessi all’acqua: il cambiamento del clima, la desertificazione, l’erosione delle coste, l’innalzamento del livello dei mari, l’aumento degli eventi meteorologici estremi, circa il 20% delle specie viventi rischia di scomparire a causa dell’inquinamento del prezioso liquido. Infatti, l'acqua è essenziale per la vita e l’alimentazione dell’uomo, ma anche per la terra, gli animali, gli alberi, i fiori e la vegetazione. L'acqua è fondamentale per mitigare il clima e produrre il ciclo delle stagioni e delle piogge. E’ una delle quattro energie fisiche del pianeta, codificata nel linguaggio della scienza antica sin da Aristotele e nei quattro elementi dei segni zodiacali: Acqua, Aria, Fuoco, Terra. Persino il corpo umano è fatto di acqua per il 70% circa. Sin dai primordi della storia, l’acqua ha sancito la fondazione e la crescita dei villaggi. Usata dall’uomo attraverso la navigazione dei fiumi e dei mari, ha contribuito allo spostamento dei popoli, divenendo una fonte necessaria al pianeta e all’uomo per vivere e migliorare la qualità della vita, poiché, grazie all’ingegno umano, è stata trasformata in un potente fattore di sviluppo. Fondamentali sono stati i mulini ad acqua per lavorare i cereali, per tagliare il legno nelle segherie, per la lavorazione del ferro, come quelli di Bienno. Ossia l'acqua come energia meccanica. Basta andare a visitare il bellissimo maglio idraulico di Castro, a Poltragno, per la lavorazione del ferro, attivato con la forza dell’acqua e la ruota del mulino, oppure i magnifici mulini della valle di Cerete per la produzione delle granaglie e delle farine del “muliner”. Ogni nostro paese ha avuto per secoli dei mulini ad acqua per l'attività delle segherie, della lavorazione del ferro e dei cereali, sempre ben tenuti, di cui il lavoro del mugnaio è stato, a lungo, uno dei più importanti per le nostre comunità. Negli ultimi due secoli, grazie all’ingegneria idraulica si è sviluppata una grande industria idroelettrica per sfruttare l’acqua che abbondava sulle nostre montagne e nelle Alpi, per generare energia elettrica attraverso la caduta forzata dell’acqua e la costruzione di grandi dighe. Purtroppo ci sono stati dei prezzi dolorosi pagati a questa industria. Il disastro del Gleno e quello del Vajont sono stati una tragica testimonianza sull'altare del progresso. Tuttavia l'energia idroelettrica resta una fonte energetica importante su cui si può fare affidamento. Da alcuni anni, soprattutto grazie al protocollo di Kyoto, si sta riprendendo una politica energetica che punta proprio sulla rinascita delle centrali idroelettriche, favorite dalle necessità energetiche, dai prezzi del petrolio sempre in crescita e dalla privatizzazione del mercato dell’energia. In Lombardia sono quasi un centinaio i progetti di nuove centrali idroelettriche. Fra questi vi è anche il progetto della centrale idroelettrica di Solto Collina in località Grè e del bacino lacustre di Esmate, un progetto che utilizza l'acqua del lago d'Iseo per produrre energia elettrica. Si tratta di un progetto piuttosto singolare, perché ricorda molto da vicino la tela di Penelope: di notte consuma più energia di quella che riesce a produrre di giorno! Infatti, consuma più del 30 per cento dell'energia che produce. Soprattutto utilizza un invaso del tutto artificiale, posto in una dolina sull'altopiano di Cerete, nella zona di Esmate, frazione di Solto Collina, poco a nord est della chiesetta di San Defendente. In questo progetto, l’ingegneria industriale si unisce all’ingegno speculativo di chi vuole “fare tanti soldi” senza alcuna considerazione dell’ambiente e in barba a qualunque calcolo matematico, lucrando sulla diversità dei prezzi dell'energia. Questo sta succedendo a Solto Collina e sull’alto lago d’Iseo, dove una piccola società di Clusone, Alpienergie srl, ha proposto un investimento da 62 milioni di euro – sì, proprio 62 milioni di euro, per impiantare, sulle rive del lago d’Iseo, una centrale idroelettrica che di notte pompa l’acqua del lago per 14 ore nella zona di Esmate, dove alimenterà un grande lago artificiale, profondo quasi 20 metri, che si estenderà dalla chiesetta di S. Rocco sino al ristorante-pizzeria La Baita. Poi, di giorno, il lago si svuoterà in 10 ore, scaricando l'acqua alla centrale di Grè, dove delle grandi turbine potranno generare energia nuova energia elettrica. Si tratta di un movimento continuo, che deve funzionare tutto l'anno, con gravissimi problemi all'ecosistema e all'ambiente naturale. Questo costoso giochetto, una specie di bluff, permesso dai differenti costi energetici tra la notte e il giorno, farà guadagnare oltre 5 milioni di euro all’anno. L'impianto avrà un costo di manutenzione di oltre 1 milione e 700 mila euro l’anno, secondo i calcoli previsionali del progetto. E’ certamente vero che la nostra, sempre più sviluppata, società dei consumi, ha bisogno di energia, un bisogno estremo, tanto che per il suo controllo si fanno guerre terribili in tutto il mondo, come quella in Iraq e tanti altri conflitti. Noi dipendiamo da poche fonti energetiche (petrolio e metano) e soprattutto dipendiamo troppo dall’estero. Compriamo fuori dai nostri confini oltre l’80% delle risorse energetiche che consumiamo. Perciò, a fronte della fame di energia e della crisi dei combustibili fossili, si sta riproponendo l’energia nucleare come soluzione “definitiva” del problema. All'energia atomica l'Italia ha rinunciato sin dal 3 marzo 1964, quando una strana operazione giudiziaria portò in galera Felice Ippolito, il capo del Comitato nazionale per l’energia nucleare (Cnen). Questa strada può essere percorsa, sviluppando la ricerca verso il nucleare di IV generazione, poiché questa tecnologia potrebbe risolvere il problema delle scorie, dato che non ne produce, ma bisognerà sempre valutare i gravi rischi per la salute umana e ambientale che questa pericolosa energia può provocare, oltre ai suoi elevatissimi costi. Servirebbe una volontà nuova, e la lucidità di cambiare mentalità in fatto di energia, prima che l’anomalia energetica italiana sia un ostacolo insuperabile allo sviluppo del paese, sapendo, però, verso che tipo di sviluppo vogliamo andare. Perciò l’acqua potrebbe essere una vera alternativa, perché si tratta di un'energia rinnovabile. Ma produrre energia, consumandone più di quella che si produce, senza disporre di un invaso naturale, ci sembra un errore e una vera e propria speculazione, soprattutto ci sembra troppo alto il prezzo che si dovrà pagare in termini di investimenti e di contaminazione di un ambiente protetto per la sua unicità e delicatezza geomorfologica. Il lago d’Iseo sta già pagando un enorme prezzo allo sviluppo industriale e edilizio, in particolare con il mostro del lago, ossia il forno inceneritore del cementificio di Tavernola, e degli altri cementifici sulla riva bresciana, uno dei più grandi d’Europa, proprio là dove vi è una grave incidenza di tumori, una percentuale tra le più alte della bergamasca, con gli impianti industriali e gli scarichi sul lago, la minaccia, sventata nel 2002, di ben due centrali a turbogas, i numerosi insediamenti urbani, oltre ai noti problemi del depuratore, del grave inquinamento delle acque del lago e dei pericoli per l'inquinamento delle falde acquifere. Perché nessuno pensa ad un progetto di energia alternativa per le abitazioni del lago d'Iseo e della collina di Solto, almeno quelle nuove? Si potrebbe cominciare con l'uso obbligatorio di fonti rinnovabili, la divisione delle acque bianche e nere, il recupero delle acque piovane, il risparmio energetico. Con oltre 60 milioni di euro, che è l'enorme costo del progetto del lago di Esmate - e con la detrazione fiscale, si potrebbe dare un'energia, davvero rinnovabile, a 6 mila abitazioni e a circa 20 mila abitanti. Occorre mettere in campo una nuova capacità progettuale, in sintonia e sinergia tra i centri di progettazione, come i poli tecnologici di Dalmine, di Brescia e di Como, e gli enti pubblici del territorio, per ricorrere alle energie rinnovabili: geotermico, idrico, eolico e solare nelle sue diverse opzioni, e i biocombustibili che diventano assai competitivi con il petrolio a 100 dollari il barile. Ovvero usare come fonte energetica olio o alcol prodotto mediante la messa a coltura di alcune piante, come in Brasile la canna da zucchero, ma anche il mais e le fibre di cellulosa. Potrebbe diventare competitivo anche il biodisel: prodotto da soia, da colza e dalla degassificazione delle biomasse. La collina di Solto vuole svilupparsi seguendo la sua naturale vocazione al turismo e alla qualità della vita, come da tempo le amministrazioni comunali stanno perseguendo e incentivando. Non abbiamo bisogno di un impianto così invasivo che trasformerà una delle zone più belle del lago d'Iseo in una zona pericolosa e militarizzata, che porterà a recintare il bacino lacustre, le condutture per oltre un chilometro e gli impianti industriali della centrale idroelettrica di Grè. Non dimentichiamo i problemi e la delicatezza del nostro eco-sistema. Solo pochi anni fa, il 13-11-2002, il lago d'Iseo è stato l'epicentro di un terremoto del sesto grado della scala Mercalli, facendo chiudere ben 30 scuole nella bergamasca, causando gravi danni alle scuole di Sovere, tanto che la zona del lago d'Iseo è stata classificata nella terza categoria sismica, per cui tutte le costruzioni devono rispettare dei rigidi parametri antisismici. Altri terremoti si sono verificati il 6 maggio 1951, il 24 novembre 1961, il 9 febbraio 1979 con intensità del settimo grado della scala Mercalli e, qualche mese, dopo del quarto grado della scala Mercalli, quindi il 31 ottobre 1995, con epicentro nel basso Sebino. La storia ci ricorda anche un tremendo terremoto nel medioevo, il 3 gennaio 1117, tanto forte da falcidiare la metà della popolazione bergamasca. Un'opera come quella del bacino lacustre di Esmate andrebbe valutata anche per l'impatto ambientale sulla viabilità, poiché il vicolo di Esmate non consentirebbe il transito pesante che sarebbe deleterio per l'intera zona. C'è già il traffico pesante della cementifera, un pericolo sulle strade e le curve strette tra Riva di Solto ed Endine Gaiano. Soprattutto il rischio idrogeologico è il problema centrale per la zona costiera di Grè. La zona di Grè è minacciata dalla continua caduta dei massi, trasformando in un vero calvario l'avventura di chi deve percorrere quella strada che, nonostante gli enormi sforzi, le spese e i lavori per la messa in sicurezza delle rocce, resta una strada pericolosa e spesso chiusa al transito. Sulla riva lacuale vi è un importante progetto di passeggiata ciclo-pedonale che dovrebbe valorizzare uno dei luoghi più belli del Sebino, ma osiamo dire del mondo, in uno scenario che ricorda i quadri di Leonardo da Vinci, soprattutto quello della Madonna delle Rocce, con i suoi abissi e angoli rocciosi, che andrebbe ribattezzato “golfo di Leonardo”, “golfo dei pittori” o “degli innamorati”. Troppo spesso la strada lacuale è chiusa per la caduta di sassi e di frane, restando inaccessibile per mesi e mesi e rappresentando un pericoloso incubo per chi si trova a transitare e un problema per le attività turistiche e industriali del zona. Questo problema interessa una parte notevole del territorio italiano di cui oltre il 7% della superficie complessiva è a rischio di dissesto idrogeologico. L’abusivismo e, più in generale, l’attacco al territorio sono fenomeni che, sia pure in maniera differenziata, investono tutta l'Italia, dalle Alpi a Lampedusa. E perché a tutt’oggi il sistema più usato per gestire il pericolo che discende da questi due fatti è quello di rimuoverlo. Sono i numeri, d’altra parte, che parlano. Negli ultimi 80 anni il territorio italiano ha subito 5.400 alluvioni e 11.000 frane. Eventi di dissesto idrogeologico che solo negli ultimi 20 anni hanno coinvolto 70.000 persone e prodotto danni superiori a 15 miliardi negli ultimi 20 anni (fonte ufficiale: Apat, agenzia per la protezione dell’ambiente e del territorio, del 2006). Sono avvenute 1.003 alluvioni, negli anni compresi tra il 1991 e il 2001, con una media annua di 91. In pratica, un’alluvione ogni 4 giorni. Ecco perché non possiamo permetterci altri errori specie nella zona di Esmate e di Grè, che risulta un territorio molto particolare dal punto di vista geologico. Basti pensare alle vicine valli del Freddo e del Borlezza e alle recenti scoperte speleologiche di Fonteno, con l'esplorazione di un reticolo di grotte estese oltre i 10 km, segno che la zona è particolarmente investita da fenomeni di diffuso carsismo. Del resto tutta l'area della zona costiera del lago d'Iseo è sottoposta a un rigoroso vincolo paesaggistico di cui in troppi si sono dimenticati l'esistenza, secondo il Decreto Ministeriale del 15 novembre 1956 (Gazzetta Ufficiale 13 dicembre 1956, n, 313) che recita così: “Il Ministro per la Pubblica Istruzione riconosciuto che la zona predetta ha notevole interesse pubblico perché, oltre a formare, per gli oliveti lungo la costa, le zone collinose, i caratteristici gruppi di vecchie case e le pareti rocciose, un quadro naturale di valore estetico e tradizionale, offre punti di vista accessibili al pubblico dai quali si può godere la vista del lago, dei monti fronteggianti formanti la costa bresciana, delle interessanti isolette di San Paolo e Loreto ed il profilo montuoso di Montisola; decreta che la zona sita nel territorio dei Comuni di Sarnico, Predore, Tavernola Bergamasca, Parzanica, Riva di Solto, Solto Collina, Castro e Lovere, per un tratto compreso tra il bordo del lago ed una linea che corre a 150 (centocinquanta) metri a monte della strada provinciale, ha notevole interesse pubblico ai sensi della legge 29 giugno 1939 n. 1497ed é quindi sottoposta a tutte le disposizioni contenute nella legge stessa. La zona tra la riva del lago d'Iseo a partire dal Bogn di Zorzino alla forra del Tinazzo, sino alla Valle Cavallina, è protetta anche da un vecchio decreto prefettizio del 13 marzo 1964 n. 7005 per difendere l'ambiente naturale e tutelare la flora alpina, con la totale proibizione alla raccolta dei fiori per uso personale. Perciò occorre che gli enti locali, il Comune di Solto Collina e i Comuni limitrofi, la Provincia di Bergamo e la Regione Lombardia si facciano carico delle preoccupazioni della popolazione e soprattutto della delicatezza dell'eco-sistema e dell'ambiente della zona di Solto Collina, impedendo un progetto troppo costoso e pericoloso per l'ambiente e la salute del Sebino, un progetto che, come la tela di Penelope, consuma più energia di quella che produce.
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Ultimi commenti:
Ben fatto!
20/03/2008 @ 10:05:43
Di Anonimo


Titolo
Sei favorevole alla proposta di ordinanze comunali per l'abolizione degli shopper di plastica?

 SI SICURAMENTE
 SI ma impraticabile
 FORSE
 NO sarebbe scomodo
 NO tanto li butto nella forra

Titolo
LEGAMBIENTE ALTO SEBINO Via Rocca 6. 24063 Castro -BG- 348 5411746 info@legambientealtosebino.org



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29/09/2020 @ 10:29:49
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