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Rifiuti sulla Marmolada
Di Amministratore (del 21/12/2008 @ 08:27:10, in Orobie Vive, linkato 1271 volte)
La società Tofane Marmolada costretta a risarcire la Provincia di Belluno di 100.000 euro per aver trasformato la Marmolada in una discarica.

Nelle estati 1989 e 1990 l’associazione Mountain Wilderness organizzava i campi di pulizia della Marmolada con sede in Rocca Pietore e nelle valli di Franzedas e Val Ombretta, presso il rifugio Falier.
In pochi giorni di lavoro i volontari della associazione raccoglievano tonnellate di rifiuti, lamiere, bidoni di olii esausti, corde metalliche che venivano gettati nel vuoto della parete Sud della Regina delle Dolomiti dai gestori della funivia che da Malga Ciapèla sale a Punta Rocca.
I nostri amici alpinisti, Reinhold Messner, Alessandro Gogna, Maurizio Giordani, tutti particolarmente legati alla Marmolada, salivano poi la via Ideale trovandola oscenamente imbrattata dagli scarichi fognari e di olii della funivia.
Non solo, i nostri alpinisti assieme ad altri attivisti, scendevano nei crepacci del canalone del Gigio (vallone di Antermoia) e trovavano anche a quelle quote i seracchi usati come discariche con contenuti inverosimili: si venne anche a scoprire che la società, per coprire i seracchi del ghiacciaio e permettere lo sci estivo, versava nei crepacci polistirolo espanso.
Oltre a ripulire il ghiacciaio e la parete Sud i volontari di Mountain Wilderness denunciavano la società. Nel processo il pretore Antera Addamiano condannò per l’inquinamento Bruno Vascellari, oggi scomparso e Leo Olivotto a nove mesi di arresto e al risarcimento dei danni in separata sede.
Era il 30 gennaio 1991. In appello, il 15 novembre 1994, la condanna fu prescritta, ma i giudici di Venezia confermarono la responsabilità civile degli imputati e così fece di seguito la Cassazione.
Nel procedimento civile per la quantificazione del danno si è arrivati alla sentenza che nulla risarcisce alla provincia autonoma di Trento (l’inquinamento denunciato allora riguardava il versante bellunese), ma ha portato in questi giorni il magistrato Gabriella Zanon ad imporre un risarcimento alla provincia di Belluno di 100.000 euro, una causa civile ora definitivamente chiusa con la sentenza della Cassazione.
A pagare saranno gli eredi, Leo Olivotto e il presidente della società Mario Vascellari, tramite le loro assicurazioni. Dovranno anche pagare le spese processuali quantificate in 16.000 euro.
E’ una vittoria di tenacia e convinzione di Mountain Wilderness, associazione che assieme al CAI locale, alla società stessa, alla Provincia Autonoma di Trento ha lavorato fra il 2001 e il 2007 alla pulizia integrale del ghiacciaio della Marmolada.

Per Mountain Wilderness Luigi Casanova