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Difendiamo i nostri monti
Di Amministratore (del 15/10/2008 @ 15:43:10, in Orobie Vive, linkato 1330 volte)
E' in progetto un comprensorio sciistico che colleghi le stazioni di Colere, Lizzola, Spiazzi di Gromo su un'area di 60 ettari di territorio montano protetto, "nel cuore del sito di importanza comunitaria (SIC) più vasto della Lombardia" nel Parco delle Orobie (Val Sedornia, Pizzo di Petto, Vigna Vaga, Valzurio, Pizzo Presolana, Foppane, Passo di Fontanamora).
Seguono dati e virgolettato dalla Relazione tecnica generale (il progetto ufficiale) e dallo Studio di analisi ambientale redatto dall'Università di Bergamo e dal CNR

IL PROGETTO:
600.000 metri quadrati di piste
1.500.000 metri cubi di materiale sterrato
60 ettari di territorio devastato (3 ettari per ognuno dei 19 Km di pista)
7 nuovi impianti funiviari
12 edifici tra "rifugi","baite", cabine di trasformazione.
150 metri di galleria in cresta, tra la Val Sedornia e la Val Conchetta

I COSTI:
Costo totale preventivato: 62.770.000
Euro (tutto denaro pubblico)
Costi di esercizio: non quantificati
Ricavi: non preventivati
E' un investimento economicamente sostenibile o una speculazione?

GLI EFFETTI SULL'AMBIENTE
Deturpamento del paesaggio "Alcuni tracciati presentano forti irregolarità, pendenze modeste o addirittura in salita, (contropendenze): per realizzare le opere ed i collegamenti saranno necessari sbancamenti, livellamenti" accompagnati da "tagli di alberi, perforazioni per la posa di piloni degli impianti, costruzione di infrastnitture, paravalanghe, e altre opere di contenimento dei dissesti"
"Gli alpeggi nei dintorni dei massicci della Presolana, del Monte Ferrante e del Vigna Vaga, i pendii di Rigada e Verzuda, lo stupendo altipiano di Fontanamora hanno un valore estetico e paesaggistico molto elevato.
Si tratta di aree molto delicate dal punto di vista ambientale. Il livellamento delle doline e dei dossi carsici verrà in parte ottenuto mediante distruzione con esplosivi e mezzi meccanici"

Compromissione dell'equilibrio idrico 1993-2003: diminuzione del 19% della quantità media di neve fresca rispetto al decennio 1983-93 (dati CAI). "Alcuni tracciati hanno un'orientazione verso i quadranti meridionali, sfavorevole ad una permanenza prolungata del manto nevoso"- forte ricorso all'innevamento artificiale in terreno carsico privo di acqua -> costruzione di bacini artificiali - pompaggio dell'acqua dal fondovalle- altissimi costi di gestione Danni alla flora e alla fauna "II degrado e la frammentazione degli habitat, la presenza quotidiana di mezzi meccanici, costituiscono grave minaccia a carico dei galliformi alpini (pernice bianca, fagiano di monte, coturnice) e dei rapaci, le cui popolazioni già versano in uno stato di conservazione precaria" nelle Zone di Protezione Speciale.

"Le lacerazioni dell'ecosistema boschivo implicano la compromissione di habitat fondamentali per la salvaguardia di rare e pregiate specie espressamente legate agli ambienti forestali più integri (...) quali l'astore e i rapaci"

Consulta e firma l'appello sul sito:
www.floralpinabergamasca.net

Questi luoghi di grande pregio naturalistico saranno sfigurati per sempre: un progetto vecchio di vent'anni che prevede diverse piste a bassa pendenza, e tutte a bassa quota; enormi finanziamenti pubblici a fondo perduto erogati alle società costruttrici impediranno ancora una volta il decollo di un'economia turistica solida, moderna e rispettosa delle ricchezze ambientali, senza nemmeno garantire serie prospettive di occupazione ai residenti nelle nostre valli. Si deturpa in modo irreversibile la montagna e si lasciano ai cittadini i debiti di gestione.